Archivia Luglio 5, 2019

Il Legislatore Italiano ad un anno dalla pronuncia delle SS.UU. n. 18287/2018 in materia di assegno divorzile

By Avv. Sandra Berretti

Ad un anno dalla pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 18287/2018 con la quale, in materia di assegno divorzile, nel superamento della prospettiva individualistica  fatta propria dalla sentenza cosiddetta “Grillo” (Corte di Cassazione sezione I sentenza n. 11504 del 2017 ), si è abbandonato definitivamente il criterio del “tenore di vita” quale parametro di determinazione di detto assegno, numerose sono state le sentenze delle Corti di merito che hanno applicato, in modo più o meno aderente al nuovo indirizzo interpretativo della Suprema Corte, i numerosi e diversi criteri individuati dalla giurisprudenza di legittimità.

Anche il legislatore è intervenuto con la presentazione, in data 12 aprile 2018, del disegno di legge n. 506-A recante “Modifiche all’articolo 5 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, in materia di assegno spettante a seguito di scioglimento del matrimonio o dell’unione civile”. Il 14 maggio 2019 la Camera dei Deputati, con 386 sì, 19 astensioni e nessun voto contrario, ha approvato la proposta di legge, che, passata all’esame del Senato, ha introdotto modifiche al testo dell’art. 5 della legge sul divorzio al fine di adattarlo ai più recenti orientamenti giurisprudenziali e, unitamente ad essi, ai più generali mutamenti sociali ed economici intervenuti negli ultimi anni.

http://documenti.camera.it/leg18/pdl/pdf/leg.18.pdl.camera.506.18PDL0010090.pdf

http://documenti.camera.it/leg18/dossier/testi/cost040.htm?_1560652570869

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